Seg­nali di cambiamento

L’aria è car­ica di attesa
ener­gia sospesa
elet­triz­zanti sen­sazioni
sta­tici ronzii metal­lici.
Immag­ini si mate­ri­al­iz­zano
i sogni
man­i­fes­tano la realtà
i pen­sieri
si fanno pesanti
le notti
sem­brano non finire
le gior­nate
volano come ron­dini
suoni e rumori
musica e melodie
risuo­nano ovat­tate
ral­len­tate
fig­ure e con­torni
forme e immag­ini
si stagliano troppo nitide
innat­u­rali
i sensi
acuiti
resti­tu­is­cono un mondo
irreale
troppo vero
su uno sfondo
di carta pati­nata.
Per­fezione.
Luci e ombre
def­i­nite, per­fette
non un gri­gio
non una sfu­matura.
Improvvisa­mente
un’immagine
un lampo
una forma
veloce, inef­fa­bile
attra­versa gli sce­nari
son­no­lenti
cor­rompe
la per­fezione sta­t­ica
tracce e con­torni
sfo­cati
veloci
fumosi.
Dis­or­dine
nell’ordinato panorama.
Tur­ba­mento
Il cristallo
incrinato
la per­fezione
cor­rotta
I sogni
infranti
Dis­gregazione
giorno e notte
si sovrap­pon­gono
si mescolano
in un’orgia
di luce e di oscu­rità
le stelle il sole la luna
come amanti
fotografie
sgranate
ingial­lite
di un mondo
che se ne va.
Caos pri­mor­diale
effetti
che pro­ducono le cause
realtà
che immag­i­nano i sogni
sogni
che rac­con­tano storie
Cadendo verso il cielo
il mondo si allon­tana
e rimane
al suo posto.
Nel vuoto.

By albes

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